Droni mania: quasi 300.000 quelli registrati negli ultimi 30 giorni


Droni mania quasi 300.000 quelli registrati in 30 giorniDroni

Quasi 300.000 quelli registrati negli Stati Uniti negli ultimi 30 giorni

La US Federal Aviation Administration (FAA) ha rivelato che sono quasi 300.000 i droni che sono stati registrati negli Stati Uniti negli ultimi 30 giorni.

La registrazione obbligatoria dei droni civili negli Stati Uniti è stata introdotta il 21 dicembre, e  copre tutti i tipi di sistemi di volo muniti di telecomando, dai giocattoli alle telecamere aeree. Ogni piccolo aereo senza pilota, di peso compreso tra 250 g e 25kg, deve essere registrato prima di essere utilizzato all’esterno, ed i loro piloti devono aver compiuto almeno i 13 anni d’età.

L’Amministratore della FAA, Michael Huerta, ha così annunciato: “I numeri delle registrazione che stiamo vedendo finora sono molto incoraggianti. Stiamo lavorando duramente per far conoscere al popolo questa necessità ed assicurarsi che tutti capiscano l’importanza e l’obbligo della registrazione. “

Droni mania quasi 300.000 quelli registrati in 30 giorniI proprietari dei “veivoli” immatricolati prima del 21 gennaio dovranno versare una quota di $ 5, mentre, per ora, il sistema di registrazione online è aperto solo ai proprietari privati che acquistano gli oggetti per “divertimento”. I droni devono essere registrati ogni tre anni, e chiaramente contrassegnati con il loro numero di registrazione. Chi era proprietario di un drone prima del 21 dicembre, ha l’obbligo di registrarsi entro il 19 febbraio, per poter continuare ad utilizzarlo legalmente.

 

Purtroppo, gli incidenti che coinvolgono i droni, hanno messo in evidenza il bisogno di sicurezza e responsabilità. Nel 2013 un drone è stato fatto volare verso il cancelliere tedesco Angela Merkel, e nel maggio dello scorso anno sono stati numerosissimi i tentativi di volare sopra la Casa Bianca. Droni mania quasi 300.000 quelli registrati in 30 giorniNel mese di dicembre, inoltre, un drone ha sfiorato il campione di sci Marcel Hirscher, durante una discesa in una pista in Italia.

E’ necessario fornire alla FAA il nome, l’indirizzo dell’abitazione e l’indirizzo e-mail del proprietario. Tali dati fanno parte del processo di registrazione, il quale è destinato ad aiutare a prevenire gli abusi degli utilizzatori e, soprattutto, i “droni fastidiosi”. Attualmente quando un drone viene “catturato”, è difficile risalire ad un proprietario. La FAA si augura che la registrazione sarà di aiuto anche in questo senso.

Il Segretario dei Trasporti Statunitense, Anthony Foxx, ha detto: “Il sistema nazionale di spazio aereo è una grande risorsa e tutti gli utenti di esso, compresi gli utenti dei “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” (così vengono definiti i droni), sono responsabili della sua sicurezza.”

Sono circa 1 milione i droni che sono stati venduti negli Stati Uniti nel 2015, il che significa che solo un terzo di questi droni sono stati regolarmente registrati presso le autorità.

Droni mania quasi 300.000 quelli registrati in 30 giorniL’attuale legislazione nel Regno Unito, invece, è diversa. È illegale volare con un drone a meno di 50 metri da un edificio o da una persona e a meno di 150 metri da un centro abitato. Inoltre, l’altezza massima di volo è 400 metri e la distanza dei droni dalla “base” deve rimanere inferiore ai 500 metri e permettere di mantenere sempre un contatto visivo con il pilota. Ma i droni “privati” attualmente non devono essere registrati. I piloti dei droni commerciali, invece, devono completare un corso di formazione e chiedere un’abilitazione l’ENAC per poterlo utilizzare.

La stessa regolamentazione dell’Enac è valida anche in Italia, ma per essere sicure di non incorrere in sanzioni, potete trovare tutte le informazioni utili sul sito dell’ENAC.



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Autore: Redazione Kiloo

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